La nostra Storia:

dal 1876

È il 1864 quando nasce la  “Società Operaia Industriale e Agricola di Rovato”, dalle cui radici, allo scopo di dotare il centro di un polo didattico superiore, contribuendo all’elevazione culturale e al miglioramento delle attività imprenditoriali future dei giovani “in loco”, nel 1876 viene fondata la Scuola di Disegno, oggi conosciuta come “Scuola d’Arti e Mestieri Francesco Ricchino”.

 

Restauro del Gonfalone
Scuola F. Ricchino

Libro 100 anni della Scuola F. Ricchino

Libro 140 anni della Scuola F. Ricchino

L’otto marzo 1876, segna l’inizio della costante collaborazione economico-gestionale fra il Comune di Rovato e la Scuola di Disegno, legando le sorti di entrambi: da una parte si garantiva il diritto allo studio “ante litteram” ai giovani meritevoli e di arricchire il proprio prestigio agli occhi dell’intera comunità locale nonché dei paesi limitrofi, dimostrando un modello di virtuosa amministrazione e lungimiranza, mentre per la direzione della Scuola significava stabilizzare una realtà altrimenti aleatoria e basata sull’unica volontà dei suoi temerari maestri.

Nel 1891 è il cav. Clemente Rivetti, nel suo ruolo di Direttore ed insegnante, a dare l’abbrivio decisivo trasformandola da Scuola di Disegno in Scuola Professionale, egli con coraggio ed abnegazione si assunse l’onere dell’insegnamento e della direzione, prestando la sua opera per 45 anni.

A partire da questa data la Scuola ebbe una fisionomia più definita, acquisendo caratteristiche professionalizzanti e dotandosi di un regolamento e di una commissione di vigilanza.

La scuola ebbe sempre come scopo l’addestramento degli alunni al disegno inerente al mestiere e arte che intendevano intraprendere e all’esercizio graduale dei lavori di meccanica e artigianato.
Alcuni alunni si specializzarono nell’arte del ferro battuto, altri in falegnameria e intaglio, o costruzioni edili.

Sin dal 1914 nel mese di giugno veniva proposta la festa di fine anno scolastico, per rinnovare l’interesse nella comunità e farne conoscere le attività. La festa era scandita dalla mostra dei disegni e lavori migliori degli studenti, dalla presentazione delle autorità e dal momento culturale offerto da una conferenza inerente alle materie di studio; la cerimonia si concludeva con la consegna delle medaglie agli studenti che si erano distinti per impegno, merito e frequenza regolare. Per chi era assiduo nella frequenza e impegnato nello studio, si assicurava il conseguimento del titolo professionale immediatamente fruibile nel lavoro o valido come attestato di riqualificazione in itinere, necessario durante lo svolgimento della propria attività.

Nel novembre del 1936 Gerolamo Calca, succedendo al cav. Rivetti, inizia il suo incarico di Direttore, che proseguirà fino al 1955 attraversando gli anni difficili della guerra, gestendo con abilità l’impegnativo passaggio amministrativo conseguenza della mutata legislazione scolastica nazionale, che richiedeva la presenza di insegnanti qualificati e specializzati, e di officine interne per offrire agli studenti la possibilità di svolgere esercitazioni pratiche. Il metodo adottato di accostare un docente diplomato ad un artigiano professionista fu di giovamento agli studenti.

Dal 1955 ad oggi, molte furono le figure di spicco che per capacità, sensibilità e grande passione, lasciarono tracce indelebili del loro passaggio alla Scuola, in vesti e ruoli diversi adattarono l’offerta formativa ai tempi ed alle esigenze della realtà produttiva ed espressiva portando la Scuola a meritare importanti riconoscimenti e a divenire ancora oggi l’unica realtà così articolata e completa sul territorio nazionale.

Il cav. Giuseppe Castelvedere, artigiano, ex allievo, assiduo insegnante e Presidente, contribuì all’ unione dei corsi storici della Ricchino a quelli dell’artigianato in modo da completare la preparazione professionale, potenziando corsi superiori di meccanica, di falegnameria e di decorazione.

Il cav. uff. Aldo Caratti, scultore, insegnante e Presidente della Ricchino, fu inventore e modellatore di pregevoli opere, fece rinvigorire il corso di ferro battuto, seppe coinvolgere i suoi alunni tanto da accostarli ad un mestiere arduo, infondendo in loro le qualità della lavorazione artigianale.

Il maestro Silvio Meisso, restauratore, Direttore, e Presidente, per 55 anni insegnante con grandi capacità di innovazione metodologica e novità didattica diede  ulteriore impulso per arricchire la Scuola ed offrire quell’apertura costante verso il territorio, spesso di concerto con il valente maestro Giuseppe Castelvedere.

La storia della Scuola testimonia e comunica tenacia, risposte a desideri ed ambizioni, espressione di attitudini, con una persistenza così radicata da superare ogni fase politica o sociale nel corso di tutti questi anni.

Una istituzione che ha saputo evolvere mutando nome, impostazione didattica, ragione sociale ed utenza senza scostarsi mai dalla vocazione delle arti e mestieri.

Una Scuola in cui il d.n.a. è fortemente caratterizzato dall’elemento umano e territoriale da cui è generata la trasmissione applicata del sapere professionale.

Indirizzo

Scuola d'Arti e Mestieri
Francesco Ricchino - APS

Via Ettore Spalenza, 27 - Rovato (BS)

(Presso i locali messi a disposizione dalla Fondazione Lodovico Cossandi)

Codice Fiscale: 91003960175

PEC: francesco.ricchino@pec.it

Contatti

Tel. (Fax) +39 030 7702101

Cell. +39 339 7290317 dalle 17.00 alle 19.00

segreteria@scuolaricchino.org

Orari Segreteria

Dal 15 settembre al 15 giugno
Il Sabato dalle 14.00 alle 17.00

Presidenza

Cell. +39 328 9055442

presidenza@scuolaricchino.org

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